Comunemente si pensa che l’apprendimento di una seconda lingua in età precoce possa portare nel suo cervello del bambino una sorta di confusione “mentale”, una limbo in cui il bambino non parla bene nessuna lingua o addirittura che possa costituire uno sforzo eccessivo.

Niente di più sbagliato.

Ricerche decennali hanno dimostrato che il bilinguismo nei bambini comporta numerosi vantaggi cognitivi: è stato dimostrato che il cervello è perfettamente in grado di gestire due o più lingue fin dalla nascita e che il bambino è in grado di gestire da subito lo switch linguistico.

I bambini bilingue capiscono meglio come funziona il linguaggio in generale e sono quindi più portati all’apprendimento di una terza lingua perchè più sensibili verso i suoni e le parole.
Grazie al bilinguismo, la mente si apre e il bambino acquisisce una flessibilità mentale che gli consente di scegliere la lingua giusta a seconda della persona che si trova davanti, il che è evidentemente sintomo di una sensibilità speciale nella comprensione della prospettiva altrui.
Gli individui bilingue infatti acquisiscono un maggiore controllo dell’attenzione selettiva: inibiscono i particolari poco significativi, concentrandosi su ciò che conta nel momento.

Un bambino cresciuto con una esposizione precoce a due o più lingue nella quotidianità avrà “guadagnato” ben più di due lingue: abilità trasversali che potranno tornargli utili in ambito non solo lavorativo ma anche personale.

Un bellissimo video vi racconta altri vantaggi del bilinguismo in età precoce, assolutamente da vedere!

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d3f47f35-c0f3-4319-a028-256962564377.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *