Una relazione, una ricchezza

Il lavoro di Magic Teacher è bello sotto molti punti di vista ed è una sfida per tantissimi aspetti.

Quello che preferisco è il punto cardine del nostro operare, la parte che non è sempre facile ma che regala le soddisfazioni più grandi: instaurare una relazione, un rapporto diretto con ciascuno dei piccoli a cui mi avvicino è davvero una sfida giornaliera, sempre nuova, sempre diversa.

Mi è capitato di non capire al volo l’approccio giusto con qualche piccolo DinoAlunno e tutto cambia.

Il caso di E., 4 anni, mi ha colpita e non mi abbandona.

E. è un bimbo solare, divertente nelle sue trovate, coinvolge gli altri bimbi in risate travolgenti, è aperto e chiacchierone.

Pensavo che coinvolgerlo nella lezione sarebbe stato facilissimo, soprattutto credevo che l’acting out sarebbe stato per lui una bella occasione per incanalare la sua voglia di espressione e di protagonismo.

Non tutto è andato secondo i miei piani.

In effetti E. durante le prime lezioni mi sembra partecipe e divertito ma a poco a poco vedo spegnersi il suo interesse, inizia a sedersi lontano dal cerchio, ripetendo più volte che quello che stiamo facendo è da piccoli, che non gli piace, che è stupido e non serve a niente.

Provo più volte a riportarlo a noi, a motivarlo ma lui sembra allontanarsi sempre di più.

Preoccupata ne parlo con la madre e l’educatrice che lo segue fin dall’asilo nido.

Quasi inconsapevolmente mi svelano la chiave di volta: E. ha bisogno di più affetto, di una coccola, di un reale interesse nei suoi confronti più che nelle sue capacità! Ancora di più di quello che ho cercato di fare finora con lui, l’emozione, la condivisione, E. ha bisogno di un rapporto più profondo e un po’ “esclusivo”.

Da allora, mi dedico a lui 5 minuti prima di entrare in classe, con qualche coccola, gli chiedo di raccontarmi della sua settimana, di un bel gioco che ha fatto con i suoi amichetti.

La magia è compiuta: E. è tornato nel cerchio, partecipa attivamente prendendo il suo posto al mio fianco, mi stringe forte la mano quando entriamo nel mondo magico di Hocus e Lotus e …quando fingo di dimenticarmi a che punto siamo arrivati nel racconto della nostra storia è sempre il primo a riprendere il filo!

Ecco perché amo quello che facciamo e credo fortemente nel valore alto dell’insegnante che con gli strumenti giusti e tanta passione, può davvero fare la differenza nell’apprendimento degli alunni.

Well done, E.!

MT Samantha

gruppo.jpg

E. e il suo gruppetto di compagni di avventura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *